giovedì 22 maggio 2008

Invisibile impronta- All'estuario di noi

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Come acqua fra le falde
scorriamo, attraverso la vita.

Lasciamo depositi in riva,
invisibili o ampi, a firma
del repentino passaggio
e in silenziose tracce.

Che resterà, dei sedimenti
all'estuario cosmico di noi?

L’impronta d'impegno e d'amore
lasciata - se accolta nei cuori.

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© Luciana

6 commenti:

DR ha detto...

Il mondo è un flusso perenne, lo diceva Eraclito, e tutto scorre, il famoso "panta rei". Un suo frammento un po' oscurodice: "Noi scendiamo e non scendiamo nello stesso fiume, noi stessi siamo e non siamo".

Direi che la teoria in questa poesia è portata a una dolcezza più moderna e ad un messaggio più positivo.

Luciana Bianchi Cavalleri ha detto...

Intanto, mentre la vita scorre
s'intrecciano passi ed incontri,
esperienze e reciproche suggestioni.
(Come quella da cui questi versi sono primariamente nati...ma mi sa che tu, Daniele, con il tuo ASSOLODIPOESIA, ne sai qualcosa...eheheh...)

fubuki ha detto...

accogliere i propri sedimenti
farne filamenti leggeri per lasciarli, infine, andare

piacere mio, luciana

Luciana Bianchi Cavalleri ha detto...

Ciao Fubuki -di-neve,
grata del tuo commento e del tuo passaggio qui

Roberto ha detto...

Bellissima!

Luciana Bianchi Cavalleri ha detto...

...merci!