mercoledì 16 gennaio 2008

Nirvana amato


Allo scosceso affanno del mio tempo
carpisco un inno silente, di radici:
semino in versi un assetato assorto orto
di spicciole memorie mie, tenaci e vive.

Si fa racconto, l'andare lento e meditato
intinto alle fonti primigenie del sentire:
vertice e vortice d'un equilibrio d'emozioni,
sigillo e stimmate, del fu e del divenire.

Le smanie del cuore ora paiono sopirsi,
dissolte in un meticoloso ordine cercato:
un succedaneo, un riscontro alla malinconia
che afferra e accoglie, in un nirvana amato.

Caleidoscopio, d'immagini e memorie:
coltivo il tempo - e il tempo, mi pervade.

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© Luciana
"La poesia in vetrina":
è possibile ASCOLTARE questa AUDIO-POESIA,
letta ed interpretata dalla voce di Enrico Besso
"Antologia poetica Poetilando nel web" Perrone Ed.,2005

cliccando sul piccolo quadrato rosso e nero sottostante:

martedì 15 gennaio 2008

Circle of life

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E per quanto noi possiamo camminare
scavalcando l'oltre di confini precostituiti,
siamo matrioske in ripetuti bozzoli di vita:
germogli d'infinite primavere su cui posano
gemme di rugiade nuove e millenarie
in secolari storie, innovative e ripetute.

Siamo e saremo, sempre ed ancora:
mentre con forza e fede, avvicendandoci
stringiamo preci ed amuleti in mano e in cuore,
abbracciamo ciò che resta d'altre vite amate
- che raggiungeremo, per essere raggiunti -
e siamo vita, che si riproduce eterna in Vita.
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© Luciana

Di una semplicità

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Vestirsi di semplicità è testimonianza, sconcertante ma vitale
ed avvolgente: come si tentasse di racchiudere l'Universale
in minime e spicciole parole: quasi un concretare, trasporre
e voler massimizzare quel "Soffio" puro di Vita originale
che fu ed ancora è: eco immutabile - mutante ma immutato -
lievito complesso ed al tempo stesso atomo e magma,
domanda e luce, attesa di vita propria e contrappasso.

Un vento cosmico fattosi muta e amata brezza,
per rapire ed alloggiare mente e cuore.
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© Luciana
(è possibile ASCOLTARE questa AUDIO-POESIA,
interpretata da ADRIANA NOVELLO collegandosi
al link web-radio "ECHI POETICI" a fianco pagina)

Orme

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Nuovamente funghi-pere-uva-castagne-cachi:
si sfogliano alberi e tempo, colorando anni di vita.
Tra poco, ciaspolando con fatica, si salirà sino alle vette
ma il quotidiano passo chiede più lievi e permeabili scarponi.

I monti sono eterno sfondo al nostro andare
ed invitano, sommessi, ad una sosta di pensieri:
in fondo, qui siamo soltanto di passaggio...
ma ORME impresse sono ovunque, tra i sentieri.
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© Luciana

lunedì 14 gennaio 2008

Permafrost

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Bucano la neve ed il gelo dell’indifferenza
- assai più della parola - un’alba e un fiore:

parlano, gioiscono ed innalzano nel cielo
universali, centripeti significati.
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© Luciana

Il poeta "architetto"

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Un architetto idealista e romantico, sognava di disegnare un giorno il progetto per una grande biblioteca.
La sua immaginaria ed immaginifica sede si sarebbe presto riempita di lettori, amanti della letteratura e della poesia.

Passò il tempo... il progetto, nonostante mille elaborazioni, rimaneva sempre sulla carta. La biblioteca nel frattempo avrebbe potuto già vivere di autonomia: piena di spunti e sempre più ricca di colori, avrebbe potuto essere sempre più frequentata. Avrebbe emanato una luce vivissima, dovuta anche all'amore profuso in quel progetto iniziale. Nulla si crea e nulla si distrugge, tutto si trasforma: ma rimane sempre la propria traccia, quand'è tracciata con amore.

E' passato altro tempo. L'architetto, non ha mai realizzato quel progetto. Ma ha da poco elaborato un altro disegno.

Desidera creare questa volta un piccolo ambiente, più semplice, raccolto ed intimo - quasi familiare - affinchè tutti coloro che ci entrano e ne vengano in contatto, possano riconoscerne e respirarne l'impronta ed il vero slancio iniziale.
Il progetto è ormai quasi terminato, mancano soltanto piccolissimi ritocchi, ma i primi elementi della struttura questa volta sono già in fase di realizzazione.

E l'architetto? Visita il "suo" cantiere ogni giorno, assiduamente: lo accarezza, con lo sguardo e con il cuore.
Il suo piccolo grande progetto, finalmente si realizzerà:
e si concretizzerà il suo sogno del cuore...


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© Luciana

APPARTENENZA



Com’è delicata e strana l’atmosfera novembrina, oggi:
si svolge e fissa in mille luci, ammicca alternandosi
nel tramonto precoce, in tinte spente ed altre più gaie
si proietta ed espande, nei primi freddi intensi della sera.

Dopo il forte vento, si riposa in baleni il panorama
adagiandosi placido: si libra terso, come sospeso
in vaste sintonie sul lago. Lindi e soffusi, in armonia
s’abbracciano azzurri intensi ed ampi, d’acqua e cielo.

L’anfiteatro del lago è una tela spartita dalle sponde
in due altalene di colline e monti, mosse in curve diseguali
ove l’occhio volentieri si sofferma e scende, gioca a rimpiattino
scivola e risale, rincorrendosi in sipario aperto all’orizzonte.

Serenamente si distende l’onda, frangendosi alla costa, lenta:
s’increspa lieve, al nuoto palmato dei germani in coppie, alla deriva.

S’insinua, s’allunga e mi possiede a sera, una tenerezza amata e nota:
sia alba o sia tramonto, è la radice amata e viva - mia - d’appartenenza.
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© Luciana

Poesia prima classificata – Concorso “Scripta Manent”
Circoscrizione Como Centro
Biblioteca Civica - Como, 15 marzo 2007
(componenti della Giuria: Carla Porta Musa - Bruno Saladino - Abele Dell'Orto - Ezia Molinari - Guido Lombardi)

Alba


Amo il silenzio
del primo mattino,
lo sbadiglio lento
dell’ incompiuto giorno
ove tutto par nuovo,
di promesse intatto.

Godo l’assonnato risveglio,
l’attesa magica della vita
che pian piano, là fuori,
ripullula di suoni.


© Luciana, 27.07.1999

("Alba" è stata la mia prima poesia premiata)