Allo scosceso affanno del mio tempo
carpisco un inno silente, di radici:
semino in versi un assetato assorto orto
di spicciole memorie mie, tenaci e vive.
Si fa racconto, l'andare lento e meditato
intinto alle fonti primigenie del sentire:
vertice e vortice d'un equilibrio d'emozioni,
sigillo e stimmate, del fu e del divenire.
Le smanie del cuore ora paiono sopirsi,
dissolte in un meticoloso ordine cercato:
un succedaneo, un riscontro alla malinconia
che afferra e accoglie, in un nirvana amato.
Caleidoscopio, d'immagini e memorie:
coltivo il tempo - e il tempo, mi pervade.
.
© Luciana
"La poesia in vetrina":
è possibile ASCOLTARE questa AUDIO-POESIA,
letta ed interpretata dalla voce di Enrico Besso
"Antologia poetica Poetilando nel web" Perrone Ed.,2005
cliccando sul piccolo quadrato rosso e nero sottostante:






