
Il suo quotidiano andare
è una scansione d’ansiti ribelli
che alterna in tortuosi percorsi
ascetici silenzi a dirompenti suoni.
Rapida come torrente che fluisce
scorre la vita, con incontri e scontri
in andare e posare: tra giaculatorie e graffiti
su sentieri di sassi, a convulsi passi ineguali.
Sono fili di perle iridescenti, gli ideali
ludici e concreti, evanescenti o forti,
sgranati come rosari nei silenzi delle notti
e forse recitati troppo piano, senza crederci.
A coda di rondine, scolpiamo tasselli di giorni
in aspri incastri ed armoniose prospettive:
parsimoniosi bricolages di colle e sogni
mutati poi dagli anni, in sobrie attese.
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© Luciana







