mercoledì 9 settembre 2009

LA SCALA "INTERNA"

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L’antica scala interna in sasso, non c’è più:
neppure i suoi gradoni, ch'io salivo a due a due,
sono rimasti intatti. Scendere e salire la vita
era spontaneo e naturale, fra casa e scuola
ove ogni giorno era scoperta nuova
e il buio dell’androne era lì confinato
e non usciva - a minacciarmi il cuore -

Scomparsa è quella scala, e i suoi gradini,
né più mi attende lei - a braccia aperte.
Mi restano i ricordi, sempre vivi:
più forti della pietra e più longevi.

E quella porta a vetri
io vedo e salgo, ancora.
Ostinatamente, spesso...
e tu, m'aspetti.

© Luciana


"La cosa piu' bella della vita e' che la nostra anima
rimanga ad aleggiare nei luoghi dove una volta giocavamo".
(Kahlil Gibran)

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6 commenti:

DR ha detto...

Poesia deliziosa per la sua delicatezza: i ricordi sono più forti della pietra...

Luciana Bianchi Cavalleri ha detto...

e con i ricordi, vive la promessa dell'incontro rinnovato - "a fine corsa"...

Censorina ha detto...

Meravigliosa: semplicemente. Anch' io ho un ricordo legato ad una scala di pietra. Paola

Luciana Bianchi Cavalleri ha detto...

Paola...tu riesci sempre a "cogliere"... in totale sintonìa...

Sara ha detto...

Ognuno di noi ha una sua personalissima scala di pietra.
Bella, bellissima

Sara Ferraglia

sarapoesia.blogspot.com

Luciana Bianchi Cavalleri ha detto...

Nei ricordi, alcune immagini si fissano più indelebili di altre e si affiancando a profumi, colori, sensazioni che riportano il cuore a giorni ormai lontani... ed a persone amate...