lunedì 9 novembre 2009

L'arcobaleno

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Il languore d'un fitto piovigginare
è diffuso, penetrante, insistente.

Sotto un cielo di nuvole basse,
dai nembi rigonfi e incombenti,
nell’auto, sul nastro d’asfalto
s’insegue un lucido andare.

Repentina s’insinua la brezza
che a cuneo apre e s’inoltra:
soffiando rincorre le nubi,
le scardina ed apre alla luce.

Fermati! C’è l’arcobaleno!
Un arco inatteso riluce
e improvviso s’espande
(è inebriante...e sorride.)

La vita, in quell’attimo lieve,
possiede e conferma speranze.


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© Luciana
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6 commenti:

Buba ha detto...

un barlume di speranza l'ho avuto anch'io oggi quando dalla finestra del mio ufficio ho visto le Alpi pulite

Luciana Bianchi Cavalleri ha detto...

pulite nel senso di ben visibili da lontano... o pulite nel senso di senza neve? (Pensavo ne fosse caduta un bel po' in questi ultimi giorni)
Fatto sta che la natura a volte lascia davvero senza fiato, quando riserva certi suoi spettacoli improvvisi ed inattesi... come in questi casi!

Anna B. ha detto...

Sto sbirciando a caso tra i vari blog e mi sono soffermata qualche minuto sul tuo... sembra accogliente! Torno a vagare, ma ripasserò a curiosare!

Luciana Bianchi Cavalleri ha detto...

benarrivata, grazie della visita e del commento - A presto rileggerci...
(Se vuoi, passa anche da www.comoinpoesia.com)

Censorina ha detto...

Mi sono persa qualche post. Ora li leggerò tutti. In questi giorni sono un pò stanca: passerà. A presto. Paola

Luciana Bianchi Cavalleri ha detto...

ciao Paola, bentornata... immagino non sia facile il rientro alle consuetudini quotidiane, dopo un magnifico tuffo nella Grecia artistica e storica come quello che hai appena compiuto...ma sono lieta, di riaverti in visita ai miei blogs...