giovedì 3 dicembre 2009

La poesia va a capo



(ripresento, lievemente variata nel ritmo e nella punteggiatura,
una poesia già messa in rete qualche mesetto fa...)



Ricetrasmittenza, nido e nodo d’intenti,
vegetazione fitta ed energia pulsante
estetica simbolica e simbiotica.

La poesia, va a capo:

ritrova il bando, il nesso sottolinea:
sottesa all’interiorità esteriorizzata
mira ed osserva, centrando l’obiettivo.

(La poesia, è il mio DNA.)

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© Luciana
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2 commenti:

Buba ha detto...

l'andare a capo, la punteggiatura (compreso i miei tanto amati puntini di sospensione) creano la musicalità e l'emozionalità.... la poesia ti entra dentro e fa parte di te.....

Luciana Bianchi Cavalleri ha detto...

ogni tanto mi capita, rileggendomi, il desiderio di fare qualche modifica a quanto già scritto tempo prima... questo è uno di quei casi in cui ritmo e 'musicalità' dei versi mi sono parsi ideali al momento della nascita e poi in rilettura a distanza di tempo ho invece notato la necessità di un intervento di ulteriore "piallatura"...eheh... capita...!
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PS: a proposito di amati puntini... anch'io come vedi abbondo, quando scrivo!