martedì 15 dicembre 2009

L'alba che ci osserva




Primi attori o comparse, allo scenario
osserviamo l’alba che ci osserva: e vigili
indugiamo, se dietro un sipario d’emozioni
un alito di freddo avvolge un sogno surreale,
aldilà del guscio d’ogni nostra protezione.

Esseri pensanti, senzienti e lungimiranti:
fulgidi fanti di ferro, o di broccati avvolti,
esuli senz’armi, tra quotidiani orditi e spire
di vapori e brine, miti di nebbia, luci e soli
(noi, sempre soli) cavalchiamo i giorni.

Da lanci di sorrisi o pietre coinvolti
- arditi in fede - professiamo la vita.
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© Luciana

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4 commenti:

DR ha detto...

Meravigliosa. Una summa dell'esistenza umana in dodici versi. Tutti Don Chisciotte contro i nostri piccoli o grandi mulini a vento...

Luciana Bianchi Cavalleri ha detto...

Si tratta di un mio piccolo "riciclo":
avevo composto e pubblicato questi versi nel blog già lo scorso mese di febbraio - li sentivo molto "veri" - ma all'epoca erano passati totalmente inosservati.
Wow, ora invece davvero il tuo entusiasmo mi travolge - grazie, Daniele!

Buba ha detto...

Splendida l'immagine del giorno che nasce e dell'uomo che in un modo nell'altro cerca di affrontare la vita con le sue debolezze... I giorni vengono cavalcati con fiducia, ognuno solo con se stesso dinnanzi alle difficoltà, che vengono affrontate ogni volta in maniera diversa... Coraggio, rassegnazione, emozione... L'importante e vivere ... Mi hai fatta emozionare, ha ragione Dani, dodici versi che dicono tutto....

Luciana Bianchi Cavalleri ha detto...

"mi hai fatta emozionare":
il tuo per me è un commento bellissimo, Roberta.
Nulla potrebbe essermi più gratificante dell'idea di riuscire, attraverso la poesia a condividere e trasmettere un'emozione...