mercoledì 25 febbraio 2009

La cincia

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Tuì-tuìt:
sul ramo di pino dappresso
la cincia dà voce al suo canto.

Si tace.
Poi fischia sonoro il richiamo
al sole del freddo mattino.

Tuì-tuit:
il ramo si stende nel sole:
la cincia silenzio non vuole.

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© Luciana
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martedì 24 febbraio 2009

Stelle di vita

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Abbazia di Chiaravalle della Colomba - Bobbio (PC)
20 febbraio 2009 - (21° anniversario)

W.Shakespeare - Riccardo III - atto 1 scena 2:
"Guarda come il mio anello cinge il tuo dito:
così esso racchiude il mio cuore:
conservali entrambi, giacchè entrambi sono tuoi"




Ha i tuoi occhi, il sorriso che mi ama:
si disperde nell’iride indorata di barbagli
- mi fissi - e ne riluce di riflessi il cuore.

Stelle di vita a due, fusa nel tempo
di tanti giorni assidui, di complicità

e nelle sere, trascorse a raccontarci:
ancora insieme - e sempre - sino all’eternità.

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© Luciana
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venerdì 6 febbraio 2009

"Talithà kum"

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"LA QUIETE" E L'APPRODO



Giaci.
Il silenzio, stanotte s’affanna.
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All’ultima sponda, senza viatico
liberata” d’ogni gomena.
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È l’approdo (...o naufragio?)
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Ragnatele di disamine e fiele
fra confuse e protervie certezze,
sgomentano ed assillano l’anima.

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(...“Talithà kum”, Egli disse )

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© Luciana

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."Talithà kum" sono le parole pronunciate da Gesù in lingua aramaica e riportate nei Vangeli.
Vangelo di Matteo - "La figlia di Jairo" (Mt. 5: 35-43):
35 Mentre ancora parlava, dalla casa del capo della sinagoga vennero a dirgli: "Tua figlia è morta. Perché disturbi ancora il Maestro?". 36 Ma Gesù, udito quanto dicevano, disse al capo della sinagoga: "Non temere, continua solo ad aver fede!". 37 E non permise a nessuno di seguirlo fuorchè a Pietro, Giacomo e Giovanni, fratello di Giacomo. 38 Giunsero alla casa del capo della sinagoga ed egli vide trambusto e gente che piangeva e urlava. 39 Entrato, disse loro: "Perché fate tanto strepito e piangete? La bambina non è morta, ma dorme". 40 Ed essi lo deridevano. Ma egli, cacciati tutti fuori, prese con sé il padre e la madre della fanciulla e quelli che erano con lui, ed entrò dove era la bambina. 41 Presa la mano della bambina, le disse: "Talithà kum", che significa: "Fanciulla, io ti dico, alzati!". 42 Subito la fanciulla si alzò e si mise a camminare. Essi furono presi da grande stupore.
43 Gesù raccomandò loro con insistenza che nessuno venisse a saperlo e ordinò di darle da mangiare.

mercoledì 4 febbraio 2009

Serendipity

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Pietro Annigoni - "Il germoglio"


In compiaciuto e assorto estrinsecarmi,
vivo nel sincopato ritmare dei miei versi
un’ evocativa e personale panacea:

come di seme che germoglia, in serendipity
suadente, m'affabulo in una sublimata pace:
mi è consono librarmi, in libere armonie…

Grembo raccolto, accoglimi:
mi sei placenta e madre,
o amata poesia.
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© Luciana
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lunedì 2 febbraio 2009

Il canto del tempo

. Renè Magritte - "corde sensible"



Fuso nel vento - come un aquilone in volo
è l'espansione del canto alato del mio tempo
ed il desiderio ch'io mi dissolva, vaghi, mi libri
celandomi in libere parole - e poi mi sperda
soffusa ed appagata, in lieve permanente sogno
còlto e alleggerito - a ignoto giorno - dall’immensità.

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© Luciana
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