lunedì 8 febbraio 2010

Piego la rima

Oggi, ri-pubblico alcuni versi cui sono molto legata:


Come bollente ferro alla fucina
piego la rima, cadenzando il ritmo
ed il battito del tempo che respira
in vuoti e pieni, in ansie di parole
che inarcandosi s’attorcono, si
svolgono, danzano e si piegano
ricadono e s’avvolgono, trafitte
da colpi ed emozioni dell’anima.

Ne faccio mezzo al decifrar la vita,
impalcatura e trina sottile del pensiero:
- indispensabile passaggio all’essere
ed evolvere - nel quotidiano mio.


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© Luciana
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4 commenti:

Buba ha detto...

ci sono delle poesie e dei pensieri ai quali siamo particolarmenti legati ed è giusto ripubblicarli per tener vivo il ricordo dell'emozione che li ha generati....

Luciana Bianchi Cavalleri ha detto...

In questo specifico caso, si trattava del mio desiderio (oserei dire "impeto") di spiegare, (nel contesto di un'argomentata 'discussione web' sul tema) come e perchè per me è così importante scrivere, utilizzando una forma che mi piace poter definire come 'poesia'.
Nonostante non sempre essa rispetti i canoni poetici classici o metrici più puri, io mi sforzo sempre di renderla il più possibile consimile ed esplicativa di ciò che sento, tentando e sforzandomi di ricreare una sorta di mia personale armonizzazione, fra sentimento e parola...

Sara ha detto...

Mi è piaciuta moltissimo sia la poesia che la tua "visione" di poesia.
Forse ( se ho ben capito ) siamo abbastanza vicine nel modo di sentire la poesia.
Certa poesia d'avanguardia, che ricerca nuove forme, che sperimenta...ecco , non mi appartiene, non mi parla, non la capisco.

Sara Ferraglia

Luciana Bianchi Cavalleri ha detto...

Le vibrazioni emotive creano sintonìe spontanee e se si lascia parlare il cuore esso si rivela da sè, trovando spontaneamente la strada più consona e opportuna per esprimere il proprio sentire...e le parole più idonee, allora arrivano da sole...
(Bellissima ed emozionante questa profonda sintonia - grazie!)