martedì 27 aprile 2010

Pioggia d'aprile

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E’ "brutto tempo".
Istintivamente,
lo si definisce tale.

Come non avvertiamo che
una sola goccia di pioggia
può rivelarsi - in semplicità -
sinestesia dell’infinito?

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© Luciana

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6 commenti:

Jaio Furlanâr ha detto...

Non ho visto una sola goccia in tutto il mese e allora non posso dirlo:-)

Luciana Bianchi Cavalleri ha detto...

eheh... ma ti aspetto al varco, alla prossima occasione! ... let me know... (: ))

Atti effimeri di comunicazione ha detto...

bellissima.. nella pioggia c'è la resa, e la bellezza rivelata!

Luciana Bianchi Cavalleri ha detto...

...grazie!

Più che la resa (resa a stati emotivi che inducono sensazioni negative), è quell'abbandono che induce appartenenza al senso di universalità della vita, per sentirsi parte (pur infinitesima) accolta e compenetrata... come in un profondo immenso, positivo abbraccio...
: ))

Atti effimeri di comunicazione ha detto...

grazie a te... dici bene, intendevo proprio ciò che hai detto tu, dicendo "resa"!!^-^ un abbraccio a te!!! sono nuovissima di qui,leggerò altro di te!!! =)

Luciana Bianchi Cavalleri ha detto...

benvenuta fra i miei appunti poetic, allora.... e un piccolo invito, se vuoi, ad estendere l'esplorazione, anche a: www.comoinpoesia.com
: ))