mercoledì 14 aprile 2010

Telefono... ai ricordi...

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Camminando lenta, fra le bancarelle,
ne osservo rapita i tanti oggetti noti:
spunti e richiami, alla rinfusa esposti.

Fra cartoline, soprammobili, orologi,
piccole cose della vita quotidiana,
d’un tratto, mi soffermo. E’ un attimo
(solo un istante) in magico abbandono.

Telefono ai ricordi. Eccoli, li sento
vicini ancora, in tante voci amate
e ormai lontane, del mio perduto
tempo che mi vide bimba.

E lentamente si trascolora il sogno,
si trasforma e si fa carezza cara,
in un profondo e intenso tuffo al cuore.


Il sentimento, sempre vivo resta:
né mai alcuno, lo potrà mai rapire.


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© Luciana

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4 commenti:

Jaio Furlanâr ha detto...

Se potessero aver registrato tutte le telefonate, di sicuro che la poesia non avrebbe fine:-)

Luciana Bianchi Cavalleri ha detto...

beh, ma le "tracce" son registrate tutte... in my hearth!
: ))

Buba ha detto...

è vero, Luciana, i ricordi non ce li può portare via nessuno...... profonde riflessioni, squisitamente nostalgiche; è sempre bello passare di qua !

Luciana Bianchi Cavalleri ha detto...

...ed è sempre un piacere anche l'averti come lettrice, Roberta...: )) - grazie!