lunedì 3 maggio 2010

Come un discobolo...

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Come discobolo, m’avvolgo su me stessa
raccogliendo e concentrando le energie d'oggi
pregne d’inespresse e limpide emozioni
in fantasie di versi, elaborando e sciogliendo
dalla massima tensione un tiro alato e leggero
inarcato in armoniose proporzioni: un lancio
scagliato avanti, all’orizzonte del futuro
con vigorose, precise proiezioni.

Non m’è dato conoscerne in partenza
il punto esatto d’arrivo, in libera caduta
ma sarà saetta colorata che ricadendo
segnerà la traccia, marcherà il mio suolo,
allargherà il confine, nell’attesa di ritrovarne
e misurarne intatti potenza e sentimenti
mai pronunciati o espressi tramite parole.

Effimere parabole volanti...
che ricadono in messaggi.


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© Luciana

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6 commenti:

DR ha detto...

Uno sport molto poetico...

Luciana Bianchi Cavalleri ha detto...

apparentemente in scioltezza...il discobolo anche oggi ha lanciato lontano il suo pensiero! : ))

Buba ha detto...

mi sono ritrovata nei tuoi versi, che descrivono molto bene questo periodo un po' in salita che sto vivendo.... l'importante è lanciarsi, avendo fiducia nel destino seppur avverso.....

Luciana Bianchi Cavalleri ha detto...

Se dopo ogni pioggia rispunta il sole... a volte, spunta anche l'arcobaleno...(un sorriso d'incoraggiamento per te, Roberta)

Jaio Furlanâr ha detto...

In partenza, sempre il discobolo, per l'arrivo, dipende se si usa la penna o lo scalpello. Forse potrebbero andare insieme. Guarda cosa sono riuscito a fare con lo scalpello per Jean-Paul Gaultier:-)
Buona giornata
http://www.sommarti.com/sculpture.html

Luciana Bianchi Cavalleri ha detto...

Grande, Jaio!
Se il discobolo qui diviene personificazione della creazione poetica.... ancor più, io lo vedo sovrapporsi appieno alla tua arte!

Potenza incredibile che attraversa, trasforma, include, racchiude, fissa ed "espande"... dà vita concreta ad ogni sentimento ed ogni emozione!
; ))