domenica 8 agosto 2010

Frugalità




Era, il ripetuto gesto, un frugale
ma rimarchevole esempio di consueto
agire, con saggio e cauto disporre
d’opportune e calibrate scelte, in dosi
e metro calibrato al passo: ritmi del desco
o del lavoro onesto, operose molteplici forme
di tante attività e botteghe, spaccati di vita
ed ormai lontani esempi, del tempo passato.

Semplici e quotidiani gesti, emblemi
di piccolo guadagno e antica tradizione.

Memento di vite d’ieri, ora scomparse
che a proprio arguto modo solevano
condurre ritmi, scelte, giorni della vita.

Godendo anche di poco, forse,
ma apprezzando sino in fondo
ritmi e profumi di piccole cose.


© Luciana

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2 commenti:

Sara ha detto...

Una delle tue poesie che più mi è piaciuta.
Sapore di tempi andati, di consuetudini e gente ormai perse!
Bella

Sara Ferraglia

Luciana Bianchi Cavalleri ha detto...

mi piace, ogni tanto, tracciare in parole il solco di una semplice testimonianza, di anni ed esperienze che ormai sono tanto lontane nel tempo ma che l'infanzia ni ha offerto occasione di osservare e conoscere; lieta che tu l'abbia apprezzato, Sara: grazie!