mercoledì 21 settembre 2011

La "vecchia" cabina telefonica

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Fra cellulari, tablet, moderne connessioni
non c’è più posto per te, vecchia cabina.

Si chiude un’epoca - già l’ansia del tempo che galoppa
e archivia senza soste, ha decretato la tua mesta fine.
Rossa e ingombrante, all’angolo ti pavoneggi immobile
troneggiando al tuo consueto posto… ancor per poco.

Gettoni, monetine e schede: tra i ricordi.
Inconsapevoli testimonianze...da “modernariato”.

© Luciana
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2 commenti:

dario tubiana ha detto...

Cara Luciana,
spulciando qua e là tra i vari blog sono incappato in questo post. E' bello vedere che qualcuno ha fatto caso alla rimozione delle cabine telefoniche.
Lessi con un po' di tristezza e nostalgia l'avvertimento appiccicato sul vetro e poi, quasi sentendomi sconfitto, mi allontanai.
Non è questa grande sconfitta dopotutto, però per me che ho solo 26 è un primo segno avviso del passare del tempo e di un qualcosa che si tramuta da realtà a ricordo.
Se ci si pensa un attimo, e ci si sofferma anche sulle cose piccole (con occhi da fanciullino...) ci si può davvero passare delle ore!

Saluti!

Dario

Luciana Bianchi Cavalleri ha detto...

gentile Dario, grazie per questo tuo commento - sì la sensibilità per le spicciole cose è un vantaggio che permette di accorgersi e godere di sfumature, sensazioni e momenti che altrimenti sarebbero inesorabilmente perduti. Tu la possiedi ed è ricchezza di cui fare tesoro. Bello ancor più è il fatto che questo dono appartenga già alla tua età giovanile. In senso più lato, è una dote che può portare ad empatìe profonde - e saprà sicuramente regalarti sensazioni ed emozioni memorabili. Che non tutti, sanno sempre cogliere...