venerdì 3 ottobre 2008

Aritmie celate

.
fotografia Franco A.Cavalleri


Aritmie celate, di cachemire soffuse
in soffici sottili fili d’infiniti giorni
svolti ed avvolti, ineguali, ritmati.

Rocchetti d’ansie, grammature
intrecciate in varie consistenze
d’orditi inconsci, trasparenti
- e chilometri di lontananze - intessute
a continenti vasti, ad angoli nascosti
di piccoli salotti, perbene ed incostanti.

Forse, ho perduto il mio ago
in un pagliaio irraggiungibile...
e - fra mulini a vento ancora
e ancora - io cerco.

.
Luciana
.

4 commenti:

Jaio ha detto...

Avete trovato la ricetta tra le parole e le immagini:-)
Mandi

Luciana Bianchi Cavalleri ha detto...

Caratteristico ed assai bello Jaio,
è il tuo saluto friulano "Mandi" (nelle mani di Dio).
Mi fa davvero piacere averti ogni tanto in qualità di ospite e lettore.
Un abbraccio ed un caro saluto!

DR ha detto...

Eh, l'arte si fa proprio con tutto... Bellissima la chiusa: Don Chisciotte è un Ulisse un po' folle, ma l'ho sempre ammirato.

Luciana Bianchi Cavalleri ha detto...

Un po' don Chisciotte, un po' Ulisse e un po' Visconte dimezzato: sì, il turbinio letterario in compresenza è un ottimo sfondo per un temporaneo attimo di smarrimento...Poi, l'ago della bussola (un po' arrugginita) riprende a funzionare - e la rotta ridiviene chiara - e il sole, ritorna a far risplendere il calore amico dei suoi raggi