venerdì 22 gennaio 2010

Rugiade, di tempi trascorsi

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Troppo freddo e nebbia per uscire:
mi sperdo rientrando. Al caldo,
sprofondo scrivendo: ed il ritmo
mi guida, a sentieri percorsi.
Rugiade, di tempi trascorsi...

E’ un viaggio istintivo alle fonti
che tace ed ascolta il silenzio
che indossa un vestito di luci
e plana al profondo nel cuore.

La nebbia che avvolge, dirada:
...s’irradia silente, una voce...

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© Luciana

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4 commenti:

DR ha detto...

Si può viaggiare anche dentro casa, ed è un viaggio emozionante, spesso felice, talvolta malinconico o nostalgico, però bellissimo... e poi fuori fa troppo freddo!

Luciana Bianchi Cavalleri ha detto...

E spesso si tratta di un viaggio introspettivo in cui cerco e ritrovo antiche emozioni... quasi a sincerarmi che mai potranno andare perdute...e, anzi, per fissarle ancor più, nei miei ricordi e nel mio affetto...

Sara ha detto...

Mi piacciono molto le tue poesie, le trovo vicine al mio modo di "sentire", di emozionarmi.
Ti ho messo nel mio blog fra i link che seguo.

Ciao

Sara Ferraglia

Luciana Bianchi Cavalleri ha detto...

Un modo di sentire assai profondo il tuo, Sara... ricambio di slancio e con piacere lo scambio di links... a presto rileggerci!